Equus africanus asinus Wikipedia

Reinach (Cultes, mythes, religions, IV, Parigi 1912), la leggenda di Marsia adombrerebbe il sacrificio di un asino asino sacro, e Mida, il quale era della razza dei Sileni, ha le orecchie d’asino (Philostr., Vita Apoll, VI, 27, 2). In Egitto alla razza comune se ne deve aggiungere una molto distinta, a mantello bianco, usata anche dai signori come cavalcatura, a preferenza dei cavalli. La Persia; l’Emione o Gigghetai o Kulan (E. hemionus Pall.), alto circa m.1,15, diffuso in località anche montagnose del Turkestān, della Mongolia, della Cina settentrionale-occidentale, della Siberia meridionale; il Kiang (E. kiang Moorcroft), alto circa m.

Come il mulo anche il bardotto è un ibrido sterile, somiglia al cavallo ma ha una criniera più folta e le orecchie piccole. Ad esempio è più basso l’asino, e ha la testa pesante, labbra grosse e orecchie lunghe. Peraltro, l’asino domestico è considerato anche un simbolo di ottusità e ignoranza; il copricapo infamante con orecchie d’asino e l’appellativo di somaro spettano così allo studente pigro e svogliato o poco intelligente. Il manto varia a seconda della razza, ma è generalmente di colore grigio, tranne il ventre, il muso e il contorno degli occhi, che sono bianchi. Il manto di solito è grigio, nero o bruno, a volte con una croce sul dorso. Infatti è una sottospecie dell’asino selvatico africano, che è stato poi addomesticato.

Proprio in questa regione in Nord Africa l’asino era stato domesticato per la prima volta. Ben lungi dall’essere testardo, stupido, cocciuto o pigro, questo simpatico quadrupede è semplicemente un tipo a cui piace la tranquillità e che ama fare ogni cosa con calma. L’asino è uno degli animali domestici con cui la superstizione popolare si è sicuramente sbizzarrita più che mai. L’asino domestico è famigerato per la sua ostinazione e testardaggine, anche se questa cattiva fama si deve ad una cattiva interpretazione, da parte di alcuni, degli istinti di conservazione di tale animale. Nonostante non sia veloce come il cavallo domestico, ha le stesse funzioni, ma è più robusto, con una gran resistenza e agilità quando si muove su terreni difficili; ad esempio, è spesso utilizzato per il transito su strade di montagna. Velocemente, il suo utilizzo si è esteso nel Mediterraneo e nel sud dell’Europa, diventando l’animale da soma e da monta più diffuso nelle civiltà dell’epoca.

In Italia, il Decreto Ministeriale 9742 del 7 maggio 2012 stabilisce che le razze asinine autoctone italiane riconosciute e ammesse al disciplinare del registro anagrafico delle razze asinine sono otto. Il peso dell’asino domestico varia significativamente tra le razze, ma, tendenzialmente, oscilla tra i 100 e 500 kg. L’asino domestico (Equus africanus asinus Linnaeus, 1758), detto anche somaro o ciuco, è un mammifero perissodattilo della famiglia Equidae.

  • Se un asino maschio si accoppia con una cavalla ne nascerà un mulo.
  • Tifone aveva pure testa asinina, e in sua vece gli abitanti di Copto lanciavano un asino in un precipizio (Plut., De Is. et Osir., 30).
  • In Asia, invece, l’asino ha sempre convissuto al fianco di specie equine assai simili, come l’Ermione e l’Onagro.
  • L’asino domestico è famigerato per la sua ostinazione e testardaggine, anche se questa cattiva fama si deve ad una cattiva interpretazione, da parte di alcuni, degli istinti di conservazione di tale animale.
  • E’ il caso dell’asino bianco dell’Asinara o dell’asino sardo, apprezzato in tutto il mondo per il suo temperamento particolarmente vivace e rustico e per la sua spiccata propensione alla soma.
  • La Persia; l’Emione o Gigghetai o Kulan (E. hemionus Pall.), alto circa m.1,15, diffuso in località anche montagnose del Turkestān, della Mongolia, della Cina settentrionale-occidentale, della Siberia meridionale; il Kiang (E. kiang Moorcroft), alto circa m.

Il cavallo domestico ha 64 cromosomi, mentre l’asino domestico ne ha 62. Anche se meno comuni, qualcuno è riuscito a incrociare degli asini domestici con varie specie di zebra, ottenendo i zebrasini, chiamati anche zonkey. Il mulo è straordinariamente docile, forte e resistente, per cui si considera un animale particolarmente valido per portare carichi pesanti per lunghe distanze, lungo terreni montagnosi e desertici. Secondo la Coldiretti, l’allevamento di razze asinine è in crescita; tra il 2004 e il 2009, infatti, si è avuto un incremento nell’allevamento del 30%.

Inoltre si narra che Cleopatra facesse il bagno proprio nel latte di asina per mantenersi giovane e bella, quindi anche i prodotti derivanti dall’asino sono da apprezzare. In Italia vi sono allevamenti in Sicilia; in Europa è diffuso in Spagna e Portogallo. Durante il periodo dei conflitti mondiali si è rivelato un aiuto prezioso poiché è stato utilizzato dai militari per il trasporto pesante di armi, munizioni e vettovagliamento vario. Dal padre invece erediterà la resistenza sul campo da lavoro, tanto da essere utilizzato come animale da soma. Se un asino maschio si accoppia con una cavalla ne nascerà un mulo.

Questi animali, infatti, sin dalla tenera età risentono gli effetti del continuo dispregio in cui sono tenuti. A fianco degli asini descritti, vive in gran numero presso i contadini l’asino comune. Nell’Africa settentrionale, dal Marocco all’Egitto, gli asini sono piccoli (da m. 0,95 a m. 1,20), rustici e resistentissimi alle più dure fatiche. Si tiene molto alla purezza della razza; l’animale è ben nutrito, ha taglia media da m. In Germania esistono circa 6000 asini, nella Svizzera circa 2000, in Inghilterra un numero esiguo. Quanto agli altri paesi d’Europa, il numero totale degli asini supera il milione nella Spagna; seguono la Francia, la Romania, ecc.

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